CON GLI AMICI DELL’ECUADOR

Venerdì 22 novembre sono venuti a trovarci Adriana, Agnese, Maurizio e Carlo. Tutti noi ragazzi delle classi prime siamo stati molto contenti di accoglierli e di conoscerli personalmente. Abbiamo sentito parlare del loro grande impegno con gli alunni della scuola di S. Nicolas, della loro scelta di vita, dei loro sacrifici e siamo stati davvero felici di offrire il nostro contributo per il loro lavoro. In tutte le classi abbiamo riutilizzato i cartoni grigi del muro simbolico costruito per ricordare la caduta del Muro di Berlino, riempiendoli con i nostri doni (materiale scolastico, alimenti, indumenti).

Vogliamo salutare questi amici speciali dedicando loro una lettera per ringraziarli di essere sempre un esempio per tutti.

Cari Peppo e Adriana, Toscolano, 27 novembre 2019

vi ringraziamo molto per averci raggiunto da un luogo così lontano, è stato importante avervi avuto qui nella nostra scuola. Verso di noi siete stati straordinariamente simpatici e disponibili, anche se avete dovuto parlare di situazioni non facili per i vostri ragazzi in Ecuador; ci avete fatto capire che la vostra vita quotidiana è molto faticosa. Spesso alcuni di noi non si accontentano di ciò che hanno e non si accorgono di essere fortunati, mentre i vostri ragazzi si accontentano anche di piccole cose e fanno tanti sacrifici. Il vostro racconto è stato molto significativo e ci ha fatto riflettere. Ci ha colpito soprattutto la voglia dei ragazzi di prendersi cura delle persone bisognose del villaggio dopo tante ore di studio e di lavoro, ci ha colpito anche il vostro sforzo di trasferirvi in Ecuador e di vivere in una realtà del tutto diversa. Ci impegneremo a vendere i vostri fantastici lavoretti al mercatino di Natale e speriamo di guadagnare molto per potervi sostenere. Vi auguriamo di stare sempre bene e confidiamo che vi piacciano i nostri regali. Anche se un po’ in anticipo vi diciamo: BUON NATALE!!!

A presto.

Gli alunni delle classi prime.

Scritto e pubblicato da Mauro Vasiliauskas, Filippo Crisi e Darius Meghesan 1^A.

ABBATTIAMO I MURI

Quali?

Tutti i muri che limitano i diritti e la libertà delle persone, quelli fatti di cemento e filo spinato, ma anche quelli che non si vedono e sono nei cuori e negli occhi dell’uomo.

In occasione della commemorazione della caduta del Muro di Berlino nella nostra scuola abbiamo organizzato un piccolo evento coinvolgendo anche la popolazione del paese. Abbiamo accolto familiari, amici e curiosi in Aula Magna, ma prima di ospitarli, abbiamo fatto trovare loro all’entrata un lungo muro di scatole di cartone, che non si aspettavano e che bloccava il passaggio. Poi abbiamo recitato a memoria l’intero testo del Comitato Tavola Rotonda della Pace, abbiamo cantato l’Inno che ha accompagnato la Marcia della Pace Perugia-Assisi e l’Inno dell’Istituto Comprensivo di Gargnano, infine abbiamo chiesto a tutto il pubblico di fare un gesto simbolico significativo: abbattere il nostro muro, prendere le scatole di cartone che ne simulavano i mattoni e portarle nelle varie classi per decorarle insieme agli alunni. Proprio queste scatole, qualche settimana dopo, sono diventate i contenitori colorati in cui abbiamo riposto i nostri doni per la Missione S. Nicolas di Peppo e Adriana.

SUI MATTONI FRASI E DISEGNI DI PACE E FRATELLANZA

UN PO’ DI STORIA

Il 9 novembre di 30 anni fa cadeva il muro di Berlino, il muro della vergogna che per tanti anni ha diviso in due una città e il mondo.

Pochi anni dopo la sconfitta della Germania nazista e la fine della Seconda guerra mondiale, la Germania fu divisa in due Stati. Era il 1949 e da un unico paese dove si parlava la stessa lingua nacquero due Stati diversi e nemici: a est la Repubblica Democratica, un regime comunista controllato dall’ UNIONE SOVIETICA; a ovest la Repubblica Federale, un paese Democratico alleato delle potenze occidentali. La città di BERLINO si trovava nella Repubblica Democratica ed era anch’essa divisa in due parti, spartita a metà tra i due blocchi: la parte ovest era controllata dagli Occidentali (Francia, Gran Bretagna, Stati Uniti), la parte est dai Sovietici. 

Per tutti gli anni Cinquanta il traffico tra Berlino Est e Berlino Ovest fu intenso: attraverso i varchi controllati dalle forze di polizia che si trovavano nel mezzo della città andavano e venivano giornalmente migliaia di persone. Moltissimi Berlinesi dell’Est lavoravano nella parte occidentale della città e visitavano parenti e amici che abitavano a ovest, o andavano al cinema se avevano abbastanza soldi. Ma moltissimi abitanti della Germania dell’Est abbandonavano il proprio paese, dove non c’era libertà, per fuggire a Berlino Ovest e di lì nella Germania Federale. Tra il 1949 e il 1961 fuggirono circa due milioni e mezzo di persone e i dirigenti della Germania dell’Est decisero che bisognava trovare un rimedio.

Per riprendere il controllo della situazione i dirigenti della Germania comunista isolarono completamente Berlino dal resto del paese costruendo un Muro che divideva la parte orientale da quella occidentale.

Nella notte tra il 12 e il 13 agosto 1961 cominciò la costruzione del Muro: la metropolitana di superficie e quella sotterranea furono interrotte e qualsiasi collegamento fu sospeso. Filo spinato, corrente ad alta tensione, cemento armato e torrette di controllo comparvero improvvisamente nel centro di Berlino, dividendo a metà scuole, palazzi, persino cimiteri. Da quel momento nessuno poté più passare a Ovest senza un regolare permesso. I primissimi giorni fu ancora facile per i Berlinesi dell’Est scappare dall’altra parte: ci fu persino chi, abitando nei palazzi che segnavano il confine tra i due settori, si buttò dalle finestre di casa prima che queste venissero murate. 

Più di 5.000 persone riuscirono a scavalcare il Muro, moltissime furono arrestate e oltre 150 furono uccise. I primi tempi i Tedeschi orientali ricorsero a ogni stratagemma per scappare: tunnel sotterranei, automobili con doppio fondo, teleferiche artigianali da un palazzo all’altro, mongolfiere. Ma i mezzi di controllo diventarono sempre più sofisticati e col passare del tempo divenne quasi impossibile oltrepassarlo perché le guardie avevano l’ordine di sparare a chiunque vi si avvicinasse. Tra la fine di ottobre e i primi giorni di novembre 1989 migliaia di abitanti manifestarono nelle strade invocando libere elezioni, libertà di stampa e di viaggiare e il muro fu preso d’assalto. Da Est e da Ovest le persone si arrampicarono sul Muro per abbracciarsi, ballare, festeggiare. Preso a picconate, raschiato, martellato, il Muro nel giro di alcune settimane si era trasformato in un cumulo di macerie.

“Nessun muro che emargini esseri umani e limiti la libertà è così alto o largo da non poter essere abbattuto”,

Alcune delle nostre frasi scritte sui mattoni che componevano il nostro muro:

  • Il muro esisterà fino a quando le ragioni della sua esistenza non verranno meno
  • Tutti gli uomini liberi ovunque si trovino sono cittadini di Berlino come uomo libero mi vanto di dire: ich bin ein berliner.
  • La caduta del muro ha provato che non c’è sfida che non si possa combattere  per un mondo unito
  • Der Fall der Berliner Mauer hat viele Menschen vereint aber viele andere Menschen getrenmt  (la caduta del muro di berlino ha riunito molte persone ma ne ha divise altre)
  • Keine kriege mehr keine mauern eine veraite wert( niente più muri che meritano un interesse)
  • I muri sono fatti di mattoni ma,i sentimenti non sono illusioni
  • The call of freedom and  peace ( il richiamo della libertà e della pace)  
  • No more walls but bridges ( niente più muri ma ponti)

Scritto e pubblicato da: Silvia Andreoli , Sofia Leali 3^A e Vittoria Fontana 1^A

ARRIVA IL CCR

Martedì 12 novembre si è riunito per la prima volta il gruppo di alunni che ha formato il Consiglio Comunale dei Ragazzi e delle Ragazze della nostra scuola. In totale siamo 25 ragazzi, provenienti sia dalle classi prime che dalle seconde. Abbiamo aderito all’iniziativa con entusiasmo perché abbiamo scelto di utilizzare parte del nostro tempo libero per confrontarci e trovare belle idee e proposte per migliorare la vita nel nostro Comune. Durante questo primo incontro le operatrici Martina e Federica ci hanno aiutato a rompere il ghiaccio e a conoscerci con dei giochi molto divertenti.

Prima di tutto però ci hanno spiegato tre importanti regole da rispettare durante tutte le nostre future riunioni: stare zitti se uno parla, non fare battute e non dare giudizi sulle opinioni altrui, prendersi la responsabilità di ciò che si dice. Uno dei giochi che abbiamo fatto consisteva nell’alzarci dalla sedia se riconoscevamo di avere la qualità indicata dall’operatrice, mentre uno di noi si ritrovava per forza in piedi perché il numero delle sedie era dispari. Alla fine del gioco abbiamo riflettuto su come ci siamo sentiti e abbiamo capito che tra di noi non c’è stata alcuna competitività, nessun litigio e nessuna esclusione. Poi abbiamo discusso su cosa ci aspettiamo o non ci aspettiamo da questo progetto e infine, dopo aver detto ai compagni da quale parte del paese o frazione viene ciascuno di noi, abbiamo indicato cosa c’è di bello e utile per la comunità vicino a casa nostra. Le due ore sono letteralmente volate e sono state davvero piacevoli.

Ci è piaciuto tantissimo incontrare nuove persone e stare insieme a ragazzi che non conoscevamo. In questo gruppo ognuno ha potuto dire la propria opinione in libertà senza avere paura di essere giudicato e attraverso dei giochi abbiamo confrontato i nostri interessi, le nostre passioni e abbiamo controllato i nostri comportamenti. Su un cartellone abbiamo messo tutte le frazioni di Toscolano-Maderno in cui abitiamo, su cui abbiamo attaccato dei post-it con i nostri nomi e le risorse del territorio vicino a casa nostra.

QUALCHE INFORMAZIONE IN PIÙ

Cos’è il CCR?

È un organismo rappresentativo dei ragazzi e delle ragazze. È uno spazio di confronto e di proposta sui problemi e sulle necessità del proprio territorio. È una possibilità concreta di proporre idee e progetti da realizzare con il Consiglio Comunale degli adulti.  

Come funziona?

Attraverso il gruppo si imparerà a conoscere se stessi e gli altri, a lavorare insieme mettendo a disposizione le proprie capacità e apprendendone di nuove.L’intento è quello di osservare il territorio comunale, raccogliere le necessità e preparare proposte e progetti da realizzare, fornendo la cittadinanza attiva e il rispetto del bene comune.

Saremo comunque sempre più precisi e ricchi nel nostro racconto ogni volta che ci saremo incontrati; vi terremo aggiornati sulle nostre discussioni e sui progetti che nasceranno.

I ragazzi del CCR 

Scritto e pubblicato da Rossella Bertanza, Margherita Offer, Sofia Morandini

Puntaspilli di Ottobre/Novembre

25 ottobre – Progetto Narrativa – Libriamoci 2019 – Giornata dedicata al piacere della lettura – tutte le classi

28 ottobre – Progetto “Stampatori come Paganini” – Percorso legato al Museo della Carta per tutte le classi prime – uscita in Valle delle Cartiere con visita teatralizzata al Museo e alla collezione libraria

30 ottobre – Progetto “Stampatori come Paganini” – Laboratorio didattico “La Stampa” – uscita in Valle delle Cartiere – 1^C

31 ottobre – Progetto “Stampatori come Paganini” – Laboratorio didattico “La Stampa” – uscita in Valle delle Cartiere – 1^B

31 ottobre – Progetto “Stampatori come Paganini” – Laboratorio didattico “La Stampa” – uscita in Valle delle Cartiere – 1^A

4 novembre – Celebrazioni per la Giornata dell’Unità d’Italia – uscita sul territorio – tutte le classi prime

9 novembre – Evento in memoria della caduta del muro di Berlino aperto alla cittadinanza – scuola media di Toscolano – tutte le classi

11/14 novembre – Progetto “Futuri Possibili” – Formazione sulle classi terze

12 novembre – Progetto “Stampatori come Paganini” – Laboratorio didattico “Come nasce un libro – La legatoria” – uscita in Valle delle Cartiere – 1^B

13 novembre – Progetto “Stampatori come Paganini” – Laboratorio didattico “Come nasce un libro – La legatoria” – uscita in Valle delle Cartiere – 1^A

16 novembre – Progetto “Stampatori come Paganini” – Laboratorio didattico “Come nasce un libro – La legatoria” – uscita in Valle delle Cartiere – 1^C

19 novembre – Prima riunione del CCR (Consiglio Comunale dei Ragazzi) – ore 14.00 – 16.00 per le classi prime e seconde

20/22 novembre – Intervento conclusivo di rielaborazione “Alessandro Paganini – Stampatore 2.0” tutte le classi prime

23 novembre – Progetto “Apriamoci al mondo” (Educazione alla convivenza) – Intervento di Emergency per due classi terze

26 novembre – Progetto “Futuri Possibili” – Attività conclusiva per tutte le classi terze

29 novembre – Progetto “Apriamoci al mondo” (Educazione alla convivenza) – Intervento di Emergency per due classi terze