12 settembre 2022 SI RIPARTE …

Pensando al primo giorno di scuola Gianni Rodari scriveva questi versi: 

…FA LA PUNTA ALLA MATITA
E CORRI A SCRIVERE LA TUA VITA.
SCRIVI BENE, SENZA FRETTA
OGNI GIORNO UNA PAGINETTA.
SCRIVI PAROLE DIRITTE E CHIARE:
AMORE, LOTTARE, LAVORARE.

E’ ora di riprendere il ritmo: svegliarsi presto la mattina, organizzare i propri impegni, fare i compiti, prepararsi per le lezioni… 

Ci vorrà un po’, ma tutto poi diventerà naturale e quotidiano; l’importante, come dice l’autore, è mettere amore in ciò che si fa, non arrendersi di fronte alle prime difficoltà e lavorare in modo costante. Quest’anno rientriamo nelle aule con la speranza di poter lavorare serenamente, pronti a collaborare e a crescere insieme, gli uni accanto agli altri e non più distanti dietro il monitor di un computer. 

Naturalmente continueremo a mostrarci responsabili seguendo le buone abitudini:

– indossare la mascherina sugli autobus

– lavare frequentemente le mani

– indossare la mascherina se abbiamo sintomi lievi, per i quali però non è necessario rimanere a casa.

Ecco qualche buon consiglio per iniziare bene l’anno scolastico:

– preparare ogni sera con cura la cartella

– tirarsi avanti coi compiti per evitare di accumulare il lavoro

– essere curiosi provando ad approfondire gli argomenti di studio

– esercitarsi con impegno

– non avere timore di sbagliare e di chiedere aiuto

– collaborare per confrontare e migliorare il proprio metodo di lavoro

E ora sorridiamo insieme…

La Redazione.

LA PARTIGIANA ELSA, nome di battaglia “GLORIA”

Ieri è mancata la sig.ra Elsa Pelizzari, una donna straordinaria che più volte in occasione del 25 aprile è venuta nella nostra scuola, per raccontarci la sua storia di staffetta partigiana. La sua testimonianza ci ha fatto sempre riflettere sull’importanza di fare la cosa giusta e di non aver rancore verso nessuno. Faremo tesoro delle sue parole e del suo esempio.

Grazie Elsa!

Resterai sempre nei nostri cuori.

La redazione.

EARTH DAY

L’Earth Day (Giornata Mondiale della Terra) è la più grande manifestazione ambientale del pianeta. Ogni anno coinvolge miliardi di persone in ben 192 paesi del mondo. I gruppi ecologisti colgono l’occasione per valutare le problematiche del pianeta, come l’inquinamento dell’aria, dell’acqua e del suolo, la distruzione degli ecosistemi, la scomparsa di piante e di animali, l’esaurimento delle risorse. Il 22 aprile del 1970 milioni di cittadini americani si erano mobilitati per manifestare contro i disastri ambientali causati dall’uomo. Da allora il 22 aprile è diventata la Giornata della Terra.

Con la nostra prof.ssa di inglese abbiamo voluto dedicare disegni e riflessioni a questa giornata.

OUR POSTERS CONCERN THE EARTH DAY, BECAUSE IT’S VERY IMPORTANT PROTECT THE ENVIRONMENT AND TAKE CARE OF THE EARTH. SO LET’S STOP POLLUTION AND WE LOVE OUR PLANET!!! 

(I NOSTRI CARTELLONI/POSTER RIGUARDANO LA GIORNATA DELLA TERRA PERCHE’ E’ VERAMENTE IMPORTANTE PROTEGGERE L’AMBIENTE E PRENDERSI CURA DELLA TERRA. QUNIDI FERMIAMO L’INQUINAMENTO E AMIAMO IL NOSTRO PIANETA!!!)

CLASSE 1^B

VISITA A CASA CARPITA

Venerdì 20 maggio io e miei compagni di classe 3^A siamo andati a visitare un appartamento confiscato alla mafia. Appena siamo arrivati sul posto, la guida ci ha spiegato che questo appartamento è stato dedicato a Piero Carpita, padre di famiglia rimasto ucciso nel 1990, a Bresso, vicino a Milano, in uno scontro armato tra due bande criminali della ‘ndrangheta per il controllo di un territorio di spaccio di droga. Su due pareti del soggiorno si leggono le brevi dediche delle due figlie, Emanuela e Simona, che raccontano il loro ultimo momento più significativo e speciale vissuto con il padre. La guida ci ha anche spiegato che questa abitazione non è stata comprata dalla mafia per usarla, ma per riciclare denaro sporco, ovvero reintrodurre nel mercato legale soldi guadagnati in maniera illegale come profitto dello spaccio della droga e della rivendita di oggetti rubati. Oggi l’appartamento è stato reso un bene della comunità e viene utilizzato come casa vacanze, cosicché chi vi soggiornerà potrà conoscere la storia di Piero Carpita, riflettere su ciò che è successo e capire che bisogna lottare contro le mafie e l’illegalità perché, purtroppo, Piero non è l’unica e non sarà l’ultima vittima innocente colpita dalla criminalità organizzata. (Francesco Manara)

Io, a dire il vero, non sono molto a conoscenza delle vicende passate riguardanti la mafia e nemmeno delle organizzazioni criminali italiane in generale. Quindi per me è stata una visita molto istruttiva. Devo dire che mi ha fatto impressione sapere che un mafioso ha comprato un appartamento nel mio paese per riciclare il denaro sporco. La guida ci ha spiegato che un immobile confiscato alla mafia diventa di proprietà dello Stato e viene “rigenerato” cioè trasformato in un luogo di comunità, ad esempio una sala di lettura, una scuola, una ludoteca, comunque utilizzato a scopo sociale. Nel caso specifico di “Casa Carpita”, l’immobile è stato destinato alla comunità per essere utilizzato come appartamento da dare in locazione ai turisti e penso che questa sia un’iniziativa davvero lodevole. (Ian Bernardini)

Una volta arrivati a destinazione un giovane dell’Associazione Legami Leali ci ha raccontato non solo la storia dell’immobile sequestrato nel 2012 e trasformato, grazie ad un progetto di riconversione (o “rigenerazione”) in una casa vacanze, ma anche quella di Piero Carpita, al quale è stato intitolato l’appartamento, vittima innocente della mafia. Piero Carpita fu ucciso a Bresso vicino a MIlano, il 15 settembre 1990 all’età di 46 anni. Si trovava al bar insieme ad alcuni amici nell’attesa di tornare al suo lavoro dopo una pausa caffè. Dal nulla arrivarono due grandi automobili, che, in mezzo alla strada scatenarono una sparatoria: erano mafiosi di clan rivali che si contendevano le zone di spaccio di droga. Piero verrà colpito a morte, lasciando le figliolette Simona di 7 anni, Emanuela di 4 e la moglie Maria. Negli stessi attimi anche il pensionato Luigi Recalcati verrà ferito a morte colpito in sella alla sua bicicletta. Oggi, a Casa Carpita, su due pareti di fronte alla porta d’entrata, sono trascritte le parole di Simona ed Emanuela rivolte al loro amato papà, sia per farlo conoscere a tutti, sia per far capire il male che la mafia ha fatto alla loro famiglia. Io mi sono resa conto che la mafia era ed è dappertutto, sia al Sud, sia al Nord e può distruggere le nostre vite, proprio come è accaduto a migliaia di vittime innocenti.(Vittoria Fontana)

Martedì 24/05/22

Caro diario,  oggi voglio raccontarti un’esperienza molto interessante, che mi è successa venerdì 20 maggio: io e i miei compagni, invece di fare la solita lezione di storia, siamo andati a visitare un appartamento sequestrato alla mafia: Casa Carpita. Io ero molto curioso di vederlo, infatti, durante il percorso, insieme ad alcuni compagni si è ipotizzato che cosa potesse esserci al suo interno; il fatto che fosse stato sequestrato alla mafia ci aveva fatto pensare ad un appartamento logoro, sudicio, rovinato e magari pieno di nascondigli, magari con muri vuoti in cui ci potessero essere ricchezze o segreti di ogni tipo. Arrivati a destinazione, un giovane ha iniziato ad introdurci l’argomento delle diverse “mafie” italiane (ad esempio ‘Ndrangheta, Cosa Nostra e Camorra) e del riciclo del denaro “sporco”, attraverso l’acquisto di immobili come negozi, ristoranti, case, supermercati, ecc.  È seguita la visita vera e propria all’appartamento, e, con mia grande sorpresa, ho notato che era esattamente l’opposto di ciò che mi ero immaginato: infatti ci hanno spiegato che l’appartamento non è mai stato utilizzato dalla criminalità, ma era servito solo per il riciclo del denaro sporco. La guida ci aveva anche raccontato la vicenda accaduta a Milano nel lontano 1990, quando ci fu uno scontro tra due clan mafiosi davanti ad un bar; in cui morirono due innocenti, uno dei quali era il signor Carpita, che, tornato dal lavoro, voleva solo rilassarsi al bar prima del rientro a casa. Questo appartamento è stato intitolato a lui, in suo ricordo, infatti all’ingresso su due pareti sono state riportate due dediche delle sue due figlie, ed è stato molto toccante leggere i loro ricordi con il padre. Questo mi ha fatto capire che la mafia è solo capace di rovinare la vita alle persone. Oggi questo appartamento è dello Stato e viene affittato come casa vacanze. Anche se è diverso da come me lo aspettavo, è stato molto interessante visitare l’appartamento; conoscere la storia di questa persona mi è servito a capire che la mafia con le sue attività si trova ovunque e che anche noi possiamo “aiutarla” a crescere in ogni momento se non siamo portatori di valori come la giustizia e la legalità. (Darius Meghesan)

Gli alunni della classe 3^A

25 APRILE 2022

Lunedì 25 aprile una rappresentanza di alunni delle classi 1A,1B, 2A, 2C, 3A e 3C ha partecipato alla cerimonia dedicata al ricordo della liberazione del nostro paese dal nazifascismo. Noi ragazzi delle medie ci siamo ritrovati di fronte al comune, insieme ai bambini della scuola primaria, alla banda cittadina, al Sindaco, agli alpini e alle forze dell’ordine del Comune. Abbiamo assistito all’alza bandiera e alla deposizione della corona per ricordare i caduti della Grande Guerra e successivamente ci siamo avviati verso il monumento ai caduti di Toscolano nelle vicinanze della Chiesa parrocchiale di San Pietro e Paolo.

Qui abbiamo ascoltato le belle parole del Sindaco, della rappresentante dell’ANPI, dei bambini delle elementari, del nostro parroco e tutte avevano in comune un grande desiderio di pace. Abbiamo capito che la libertà e la pace sono realtà fragili, che vanno costantemente protette perché purtroppo non sempre si impara dagli errori del passato e proprio oggi assistere alle scene di guerra tra i popoli russo e ucraino ne sono un tristissimo esempio. Però questo non deve farci indietreggiare, non deve tenerci in disparte a guardare, perché tutti noi possiamo essere esempi di tolleranza e di accoglienza. Noi ragazzi vogliamo costruire il nostro futuro su delle basi solide fatte di rispetto e di aiuto agli altri.     

Grazie ai ragazzi delle classi 3A, 3C, 2C, 1A, 1B che hanno partecipato regalando un po’ del loro tempo a questo incontro importante.

IL LAGO CHE FA SCUOLA…

Il 2 aprile, Giornata Mondiale della Consapevolezza sull’Autismo, a ciascun alunno della nostra scuola è stato consegnato un pacchettino colorato e realizzato a mano, con cura, dagli alunni dell’Istituto Comprensivo di Gargnano. 

Questo dono tanto gradito è nato da un progetto che ha coinvolto le classi dei diversi plessi per sensibilizzare gli studenti sul tema delle microplastiche e della tutela del nostro lago. Ed ecco che in una giornata importante per parlare di inclusione, i piccoli oggetti costruiti con i sassi del lago ci hanno permesso di parlare anche di sostenibilità. 

Siamo partiti dalla scoperta della mappa virtuale caricata sul sito dell’Istituto Comprensivo e abbiamo seguito un bellissimo percorso che ci ha consentito di conoscere meglio il nostro territorio e la nostra scuola.

Ringraziamo tutti i compagni che si sono impegnati nel progetto e ci hanno regalato la loro creatività.

Classe 1^A

21 MARZO: GIORNATA DI PACE E POESIE

Il 21 marzo è stata una giornata davvero speciale ricca di emozioni e di riflessioni. 

La nostra scuola da anni fa parte della rete Nazionale delle Scuole di Pace e poiché lunedì 21 marzo ricorreva la Giornata Mondiale della Poesia e anche la Giornata dedicata al ricordo delle vittime di mafia, abbiamo organizzato, con la guida dei nostri insegnanti, una maratona di letture per la Pace. In tutte le classi sono stati realizzati dei componimenti e dei cartelloni per dire un grande NO alla guerra e trasmettere messaggi di pace. La manifestazione è stata aperta alla cittadinanza e per l’occasione sul palco oltre a noi ragazzi sono saliti la Dirigente, la Sindaca del nostro comune e il Bibliotecario responsabile della Biblioteca comunale di Toscolano.

Alle ore 11:00 abbiamo accolto il pubblico e abbiamo donato a tutte le persone presenti una fascia bianca per rappresentare la pace e l’uguaglianza e le abbiamo accolte nel cortile di fronte alla statale tra bandiere della pace e cartelloni colorati. 

A turno sono saliti sul palco molti alunni per recitare le loro poesie e invitare a riflettere sull’importanza dell’ascolto dei bisogni, del prendersi cura degli altri, del non restare a guardare indifferenti, della bellezza dell’aiuto e della condivisione. Verso la fine la mamma di un compagno di terza ha letto un testo molto toccante e in alcuni punti piuttosto forte, che ci ha ricordato il sacrifico di chi ha combattuto e di chi ancora combatte per difendere la libertà.

La nostra maratona di lettura è continuata alla scuola elementare alle ore 14:00 e si è conclusa infine in biblioteca alle ore 16:30. 

Siamo molto contenti perchè tutte le nostre poesie verranno raccolte per realizzare un piccolo libretto in ricordo di questa bellissima attività. Ringraziamo di cuore i Lavoratori Anziani della Cartiera di Toscolano che ne sosterranno economicamente la stampa, il libretto infatti sarà donato a ciascun alunno.

TRA I RICORDI DEL MIO PAPA’

In questi giorni in cui le immagini del telegiornale e le testimonianze delle persone ci parlano di città distrutte dalle bombe in Ucraina, di famiglie separate e di violenza contro i civili, nella mia famiglia sono emersi tanti tristi ricordi. Il mio papà mi ha raccontato l’esperienza del mio bisnonno durante la Seconda Guerra Mondiale e in alcuni momenti lo ha fatto tra le lacrime; ascoltandolo mi sono chiesta più volte come possa l’uomo ricadere negli stessi errori, dopo aver visto cosa provoca la guerra e quali ferite lasci. Ho voluto raccogliere in un piccolo lavoro personale la storia del mio bisnonno Guerino, un esempio di coraggio e di umiltà durante un periodo della sua vita così terribile.

Scritto e pubblicato da Giorgia Ceretti classe 1^B

LONTANI MA VICINI

Anche quest’anno abbiamo mantenuto il nostro impegno e siamo riusciti a sostenere l’adozione a distanza della compagna Nakato Bridget che vive e studia in Uganda.

Come abbiamo fatto? 

Tutti noi ragazzi delle terze abbiamo organizzato una lotteria, mettendo in palio tanti premi, che abbiamo selezionato e catalogato in ordine di importanza. 

Dopo aver venduto tutti i biglietti agli amici, ai parenti e ai vicini di casa, ai quali abbiamo spiegato per bene in cosa consisteva questa attività, il nostro compagno karim di 2^A ha provveduto al sorteggio dei biglietti.

Stavamo attendendo notizie di Bridget per sapere come procedono i suoi studi e proprio qualche giorno fa sono arrivate. 

Ecco le ultime novità:

– dal 10 gennaio 2022 dopo due anni di chiusura tutte le scuole hanno finalmente riaperto le porte

– durante il difficile periodo di chiusura gli insegnanti hanno portato le lezioni direttamente a casa degli alunni nelle baraccopoli e hanno organizzato attività alternative, come corsi di cucina, di cucito e di informatica per acquisire nuove conoscenze. Questo ha permesso di combattere anche il grave fenomeno dei ragazzi di strada. 

Il titolo della campagna di AVSI di quest’anno “LO SVILUPPO SEI TU, IL TEMPO DEL CORAGGIO” ci dice che ognuno di noi è importante perché il nostro aiuto può cambiare la vita delle persone che incontriamo.

Gli operatori di AVSI per renderci ancora più partecipi hanno pensato di raccontarci proprio le visite che hanno effettuato a casa dei loro alunni e in particolare a casa della nostra compagna Bridget. Pubblichiamo di seguito la lettera che ci è stata inviata dagli operatori che si stanno occupando di lei.

Gli alunni delle classi terze.

PER NON DIMENTICARE

Giovedì 27 gennaio nel prato della nostra scuola sono sbocciati tanti piccoli fiori a forma di stella, non avevano profumo, ma regalavano colori e frasi di pace per invitare i passanti a non dimenticare. Questi fiori sono stati realizzati in classe da tutti i ragazzi che poi li hanno posizionati con attenzione, mentre i loro gesti erano accompagnati da musiche dolci e canti del popolo ebraico.

I fiori hanno bisogno di cure perché la loro bellezza è delicata, come il gesto di chi ha rischiato la propria vita per salvare gli ebrei colpiti dall’odio nazista. Quest’anno i ragazzi delle terze e delle seconde hanno scelto di conoscere gli uomini e le donne che, durante la seconda Guerra Mondiale, si sono opposti al “male”, mettendo in pericolo se stessi, pur di salvare anche un solo ebreo. Sono i “Giusti tra le nazioni”, oggi ricordati nel numero di 20.000, tra i quali 400 sono italiani. A tutti loro sono stati dedicati i fiori del nostro giardino della Pace e tra gli ulivi sono state appese le fotografie di queste straordinarie persone. 

Nella classe 3B gli alunni, dopo aver raccolto diverse informazioni biografiche sui Giusti da loro scelti, hanno steso dei testi e si sono immedesimati nelle vite di queste persone prestando loro la voce; la compagna Angelica Pozzani, molto brava nel creare filmati, ha unito tutti i file e le immagini montando un video coinvolgente e significativo.

Questo lavoro ci ha appassionato particolarmente perché ci ha fatto entrare nelle vite di persone “normali” che, in un tempo atroce della nostra storia, sono state “umane”. La Giornata della Memoria non è servita per realizzare un “progettino scolastico”, ma ci ha aiutato a riflettere e a sensibilizzare tutte le persone che passavano davanti al nostro giardino della Pace e si soffermavano per dedicarvi un pensiero.”

I ragazzi delle classi prime si sono invece confrontati, dopo la visione del film “Il bambino con il pigiama a righe”, e hanno parlato di indifferenza, di solitudine, di leggi ingiuste; a partire dalla scena del falso filmato di propaganda realizzato sul campo di concentramento, gestito dal padre del protagonista, hanno poi scoperto la storia del reale “falso filmato” che era stato girato nel campo di Terezin dopo una visita della Croce Rossa danese. Ai bambini di questo campo i ragazzi hanno voluto dedicare delle poesie e dei disegni che sono stati appesi all’ingresso della scuola.  

Disegni ritrovati nel campo di Terezin

Disegni e poesie degli alunni della scuola media

Gli alunni della scuola media Gabriele di Pietro.