PER NON DIMENTICARE

Giovedì 27 gennaio nel prato della nostra scuola sono sbocciati tanti piccoli fiori a forma di stella, non avevano profumo, ma regalavano colori e frasi di pace per invitare i passanti a non dimenticare. Questi fiori sono stati realizzati in classe da tutti i ragazzi che poi li hanno posizionati con attenzione, mentre i loro gesti erano accompagnati da musiche dolci e canti del popolo ebraico.

I fiori hanno bisogno di cure perché la loro bellezza è delicata, come il gesto di chi ha rischiato la propria vita per salvare gli ebrei colpiti dall’odio nazista. Quest’anno i ragazzi delle terze e delle seconde hanno scelto di conoscere gli uomini e le donne che, durante la seconda Guerra Mondiale, si sono opposti al “male”, mettendo in pericolo se stessi, pur di salvare anche un solo ebreo. Sono i “Giusti tra le nazioni”, oggi ricordati nel numero di 20.000, tra i quali 400 sono italiani. A tutti loro sono stati dedicati i fiori del nostro giardino della Pace e tra gli ulivi sono state appese le fotografie di queste straordinarie persone. 

Nella classe 3B gli alunni, dopo aver raccolto diverse informazioni biografiche sui Giusti da loro scelti, hanno steso dei testi e si sono immedesimati nelle vite di queste persone prestando loro la voce; la compagna Angelica Pozzani, molto brava nel creare filmati, ha unito tutti i file e le immagini montando un video coinvolgente e significativo.

Questo lavoro ci ha appassionato particolarmente perché ci ha fatto entrare nelle vite di persone “normali” che, in un tempo atroce della nostra storia, sono state “umane”. La Giornata della Memoria non è servita per realizzare un “progettino scolastico”, ma ci ha aiutato a riflettere e a sensibilizzare tutte le persone che passavano davanti al nostro giardino della Pace e si soffermavano per dedicarvi un pensiero.”

I ragazzi delle classi prime si sono invece confrontati, dopo la visione del film “Il bambino con il pigiama a righe”, e hanno parlato di indifferenza, di solitudine, di leggi ingiuste; a partire dalla scena del falso filmato di propaganda realizzato sul campo di concentramento, gestito dal padre del protagonista, hanno poi scoperto la storia del reale “falso filmato” che era stato girato nel campo di Terezin dopo una visita della Croce Rossa danese. Ai bambini di questo campo i ragazzi hanno voluto dedicare delle poesie e dei disegni che sono stati appesi all’ingresso della scuola.  

Disegni ritrovati nel campo di Terezin

Disegni e poesie degli alunni della scuola media

Gli alunni della scuola media Gabriele di Pietro.

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