25 marzo: Dantedì

Pubblichiamo volentieri il racconto che ci è stato inviato da un’alunna che ha voluto prtecipare a suo modo al Dantedì

Il 25 marzo di quest’anno, si celebrano 700 anni dalla morte di Dante: si festeggia il Dantedì!!

Il Dantedì è il giorno dedicato a Dante, il nostro Sommo Poeta, come il lunedì è dedicato alla luna, il martedì a Marte…

Secondo me il Dantedì è un giorno molto importante perché è proprio il giorno dedicato Dante Alighieri: il Sommo Poeta, il padre della lingua italiana e conosciuto in tutto il mondo. Colui che per primo usò il volgare fiorentino per scrivere un’opera letteraria di fama internazionale: la Divina Commedia!!!

Proprio quest’anno stiamo conoscendo Dante Alighieri; stiamo studiando, con la nostra professoressa, la sua vita e le meraviglie della sua opera più importante: la Divina Commedia.

Mi piace davvero molto la Divina Commedia e Dante, perché mi coinvolge questo viaggio e mi diverto scoprendo cosa si pensasse dell’aldilà in quel tempo e cosa pensasse Dante, un uomo del Medioevo.

Così ho pensato di coelebrre il Dantedì in un modo particolare e divertente, un po’anche per ringraziare Dante di farmi vivere esperienze fantastiche e indimenticabili.

Così mi sono travestita da Dante Alighieri!!

La professoressa era da un po’ che ci parlava del giorno di Dante, del Dantedì…

Ma non aveva mai specificato la data, e solo il 24 marzo, il giorno prima, ci aveva avvisato di questa giornata speciale. Avevo così poco tempo per prepararmi.

Avevo bisogno della corona d’alloro e di una lunga tunica rossa!

Ma… dove potevo prenderli??!!

La corona d’alloro potevo crearla prendendo le foglie dalla nostra pianta in giardino, ma mio padre stava tornando proprio in quel momento dal lavoro e di certo non sarebbe stato felice di uscire a tagliare l’alloro di cui va tanto fiero!!!

E la tunica … non ne avevamo nessuna in casa!!! Ma non mi sono arresa subito, ci doveva essere un modo!!

Avevo paura che i miei genitori non mi avrebbe aiutato, perché erano stanchi ed erano tornati tardi dal lavoro.

Il mio piccolo travestimento era come un gioco da organizzare da un giorno all’altro, senza preavviso, inoltre era una mia idea e non aveva detto di farlo la profe!!

Ero decisa a travestirmi da Dante perché volevo essere parte del Dantedì, così ho inventato uno stratagemma per ottenere la loro collaborazione e il loro aiuto: ho detto che era stata la professoressa a proporci di travestirci da Dante.

Così, anche se stanchi, tutti ci siamo ritrovati a cercare la tunica rossa per la casa ma …niente da fare!!!

Quindi ci siamo rivolti ai nonni, che di solito hanno tutto.

Il 25 marzo, prima delle nove, me l’hanno portata, appena in tempo per poterla indossare durante la lezione di grammatica con la profe Crescini.

Ho deciso di mostrarmi travestita proprio durante la sua ora, perché di solito è lei che ci suggerisce questo tipo di attività.

I nonni mi hanno portato un bellissimo gilet rosso porpora, elegante e con dei ricami oro, che era stato regalato a mio nonno da un lontano amico del Kazakistan.

Mancava ancora la corona d’alloro che abbiamo preparato all’ultimo minuto.

Siamo usciti in giardino di corsa, abbiamo cercato un ramo abbastanza lungo, lo abbiamo tagliato e insieme al nonno lo abbiamo legato con lo spago.

Così, mentre ancora ero in giardino, mi sono messa la tunica rossa, la corona d’alloro e stavo per entrare, quando… Mi ha visto la mia bisnonna dalla terrazza di fronte e salutandomi mi ha detto: “Sai, mi sembri proprio Dante Alighieri!”.

Così, ridendo un po’ sono entrata in video lezione tutta emozionata!!!

Costanza Pretelli 2C

Lascia un commento